10.15.09

Elogio di un mito Svizzero

Pubblicato su Attualità a 09:40 di dannella

pelapatate

Nel 1947 a Zurigo venne inventato il pelapatate Rex da Alfred Neweczerzal (1899-1958), originario di Davos. Il pelapatate Rex è un’esile utensile da cucina diventato un’icona del design svizzero, ma al contempo di estrema praticità per pelare patate come dice il nome, o anche le carote per esempio, o le mele. Fino ad oggi è stato infatti prodotto in 60 milioni di esemplari dalla ditta Zena AG di Affoltern am Albis, a pochi chilometri da Zurigo. La Zena AG è stata fondata l’anno successivo la nascita di quest’invenzione sottile dallo stesso Alfred Neweczerzal: apprendistato interrotto come elettromeccanico alla fabbica Oerlikon e dal 1925 via, commesso viaggiatore indipendente.
Questo oggetto a forma di U in alluminio, di regale semplicità, quest’umile pelapatate con il nome da re romano, transatlantico, dinosauro, cinema, oltre all’austera forma lineare già indizio di bellezza di per sé anche se non servisse a niente, va detto subito: funziona benissimo.
Innanzitutto il pelapatate Rex lo si tiene in mano con rara facilità, pesa pochi grammi e soprattutto possiede poco prima della mobile lama orizzontale 2 ulteriori piccole U laterali per pollice e indice. Questa felice e quasi impercettibile identificazione tra essere umano e oggetto, più la mobilità della lama, permettono così di seguire con esattezza la buccia della patata, sbucciandola in modo deciso, ma senza sforzo alcuno.
In lingua originale il pelapatate Rex si chiama Sparschäler Rex: Spar significa infatti risparmio e schäler è l’oggetto per pelare o sbucciare che dir si voglia. Tradotto in inglese come economy peeler Rex. Perciò l’economia o il risparmio del pelapatate Rex non è solo riguardo al prezzo, ma è connesso appunto a questo suo agile funzionamento che risparmia forza e energia. Economico due volte, perché oggi il pelapatate Rex viene venduto a meno di 2 franchi (poco più di 1 euro). E al contempo il pelapatate Rex Mod. Int. 11 002 è un pezzo di design; forse il meno caro al mondo. Come l’orologio delle stazioni ferroviarie svizzere e una poltrona di Le Corbusier, il nostro pelapatate spartano nel 2004 viene rappresentato sul francobollo da 15 centesimi della serie di francobolli sul design svizzero, mentre nel 2008 entra anch’esso come l’orologio ferroviario nella mostra luganese “Enigma Helvetia”.
Oggi dalla Zena AG escono 2 milioni di pelapatate all’anno, contando anche il modello chiamato Star in acciaio e i pezzi placcato in oro che vendono al Globus. Ma senza contare chiaramente tutte le imitazioni, tra queste una curiosa versione ufficiale con lama Victorinox. E la dice lunga il fatto che il mito del multiuso s’inchina davanti alla devastante semplicità di questo oggetto dal disegno assolutamente minimale, ma con una funzionalità massima. Ma soprattutto a differenza del coltellino svizzero, con una sola funzione, ma eseguita come nessun altro utensile.
Oggettivamente penso che pelare patate, attività da sempre al limite del punitivo, attraverso il pelapatate Rex si ribalta con grazia in privilegio.

1 Commento »

  1. Sandro detto,

    Caspita! Ce l’abbiamo anche noi!!!
    Ma se Colombo non avesse importata la patata, a che sarebbe servito?
    So che è una domanda sciocca… ma fa riflettere….


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